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Un solo mondo, una sola bandiera



L'attacco terroristico a Parigi avvenuto il 13 Novembre 2015 ha lasciato tutti noi sgomenti.



Da anni vediamo aumentare la follia della violenza in ogni parte di mondo. La vediamo anche avvicinarsi a noi. Come sempre avviene in questi casi, le televisioni e tutti i mezzi di comunicazione sono sovraffollati da analisti e opinionisti d'ogni sorta.



Come associazione per la pace, che dalla sua fondazione predica la necessità delle PORTE APERTE, quindi l'esatto contrario dell'erigere muri, vogliamo ribadire con forza la nostra fede nel dialogo, nella reciprocità, nello scambio tra persone.



Solo la politica di pace crea la pace. E sappiamo che non vi è pace senza giustizia. Possiamo anche accusare di follia certi gruppi di persone, certo, ma non possiamo non considerare gli errori dell'occidente. Non possiamo non sottolineare il fatto che molte politiche dell'occidente negli ultimi decenni hanno portato a scelte di non giustizia e al perseguimento di obiettivi economici, di fatto predatori.



Non ci dilungheremo nelle analisi politiche, dato che - appunto - queste già si trovano abbondanti ovunque. Vogliamo però rimarcare la necessità che tutte le Associazioni per la Pace, tra cui noi Servas, che credono in forme diverse di rapporti tra nazioni debbano essere ancora più unite.



Vogliamo gridare la nostra non adesione a modelli che innalzano muri, perchè riteniamo che la terra sia di tutti e che nessuno abbia il diritto di erigere muri sulle Alpi, negli oceani, nei mari, tantomeno tra le nuvole.



Vogliamo esporre alla finestra di Servas la bandiera francese, così come vogliamo esporre quella siriana, quella irakena, quella curda, quella palestinese, quella tibetana, perchè crediamo in un mondo in cui non ci saranno più bandiere ma ci sarà una sola bandiera: quella dell'umanità. Non ci saranno più confini ma un solo Paese: il mondo.



Vogliamo provare a vedere le cose con gli occhi dell'astronauta Samantha Cristoforetti, quando da lontano ha visto la Terra così piccola, una navicella nella quale non possiamo fare altro che imparare a convivere.



Tutta la nostra vita deve cambiare, per fare in modo che i nostri politici non seguano ciò che conviene nell'immediato, ma ciò che è giusto per sempre. Non si danno alternative a questa utopia: o ci salveremo tutti insieme o non si salverà nessuno.



Servas... Porte aperte d'Italia



Approfondimenti:



1.    Comunicato del Movimento Nonviolento. Nonviolenza o barbarie: http://nonviolenti.org/cms/parigi-ed-eccola-qui-la-guerra-ora-nonviolenza-o-barbarie/



2.    Riflessione di Ascanio Celestini:  http://www.internazionale.it/opinione/ascanio-celestini/2015/11/14/parigi-attentato-terrorismo-2



3.    Riflessione di don Giulio Albanese: http://www.avvenire.it/Commenti/Pagine/LA-GIUSTA-MONETA-.aspx



4.    https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10153167543522633&set=a.10151177328782633.428266.698522632&type=3&pnref=story



5.    Gramellini, l’arte di convivere: http://www.lastampa.it/2015/11/13/cultura/opinioni/buongiorno/larte-di-convivere-Yd1wE7DHCBtuZWGrnAlcZO/pagina.html



6.    Comunicato di Emergency: http://www.emergency.it/comunicati-stampa/massacro-parigi-diritti-democrazia-liberta-unico-modo-per-spezzare-cerchio-di-violenza-e-terrore-14-novembre-2015.html



7.    Limes: http://www.limesonline.com/parigi-il-branco-di-lupi-lo-stato-islamico-e-quello-che-possiamo-fare/87990



8.    Oriana Fallaci non aveva ragione: http://www.matteogracis.it/sull-islam-non-aveva-ragione-la-fallaci/



9.    Imam di Modena: http://www.notemodenesi.it/2015/stragi-di-parigi-riflessioni-e-reazioni-del-giorno-dopo-con-limam-di-modena/



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hanno contribuito a questa pagina: AmministratoreSito1 , Roberto Alberini , Ermanno Gaiga e Silvia Montevecchi .
pagina modificata il Tuesday 17 di Novembre, 2015 00:36:18 CET da AmministratoreSito1.

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