Alla scoperta di ... Viterbo

Scritto da Pedicone Mara il 02-06-2024

La giornata del 25 maggio è iniziata presto per le/i gitanti che partecipavano alla visita di Viterbo organizzata nell’ambito dell’iniziativa Servas Lazio “ Alla scoperta di…..” Le socie Luciana e Matilde, che progettano ed organizzano le visite, questa volta si sono avvalse della conoscenza di Viterbo del socio Pietro, guida ambientale, che abita a Viterbo , che ci ha portato a spasso “ alla scoperta di….Viterbo”, la città dei Papi . Hanno partecipato oltre Matilde, Luciana e Pietro anche Bruna, Silvana, Tommaso, Damiana, Vincenzo, Teresa, Vera, Paolo, Mara e due simpatizzanti Norma e Letizia. L’appuntamento era alle 8,30 alla Stazione Trastevere,ma alcune socie di Roma si sono aggregate in altre fermate,mentre Damiana, Vincenzo, Mara e Paolo hanno raggiunto la comitiva salendo ad Oriolo Romano. E’ stato scelto il treno perché quasi tutte le partecipanti potevano utilizzare la tessera over 70 che permette di viaggiare gratis entro il Lazio. Pietro ci aspettava alla Stazione di Viterbo Porta Romana e, dopo un caffè ci siamo diretti alla chiesa di S. Sisto, che si trova lì vicino. E’ una chiesa romanica, distrutta quasi interamente durante i bombardamenti del 1944, ma ricostruita rispettando lo stile originario e ripristinando le strutture della prima costruzione. Da qui, dopo la benedizione dei Facchini, parte la processione con la macchina di S. Rosa, che percorre una buona parte delle strade di Viterbo con faticose salite. Dopo essere passati lungo strade contornate da edifici medievali abbelliti da fiori siamo arrivati alla casa museo di S. Rosa , Patrona della città, dove è conservato il corpo della Santa. Pietro, iniziando la visita, ci ha detto che Viterbo ha molte chiese, quasi tutte distrutte o fortemente danneggiate nel 1944 e molte fontane che rappresentano l’attenzione del Comune di allora per la popolazione, che poteva così rifornirsi dell’acqua nelle vicinanze delle abitazioni. Ci siamo poi recati al Palazzo dei Priori, di cui abbiamo visitato il cortile con uno splendido panorama sulle colline viterbesi e con una fontana. Attraversando le strade caratteristiche sempre con le informazioni di Pietro in sottofondo siamo poi arrivati a Poggio Giudio, sito archeologico, ricco di tombe etrusche utilizzate in vari modi nel corso del tempo p.es. come forni per la calce dagli Ebrei della città. E’ un luogo molto caratteristico, gestito dall’Associazione di cui Pietro è il Presidente, e dove ci siamo fermati per riposare e rifocillarci. Pietro ha gentilmente offerto del buon vino dalla vicina Montefiascone e Vera ci ha offerto un’ottima torta, gradita dai partecipanti. Dopo la sosta ci siamo avviati al Palazzo dei Papi e al Duomo, anche questi in stile medievale e in stile romanico. Una particolarità del Duomo è che alcune delle colonne, rimaste indenni durante i bombardamenti, hanno ancora i segni delle schegge delle bombe! Attraverso una strada anch’essa fiancheggiata da edifici in stile medievale ci siamo diretti verso il quartiere medievale di S. Pellegrino. Lì si apprezza e si ammira Viterbo in tutta la sua bellezza e particolarità. E’ borgo medievale che ha saputo preservare la sua caratteristica , superando le distruzioni subite durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, ricostruendo le sue chiese, le sue fontane ed i suoi edifici con il rispetto al passato. Dopo una giornata assolata e calda abbiamo preso il treno per Roma verso le17, soddisfatti della gita, con la speranza di avere altre occasioni per andare “ alla scoperta di...” Grazie di cuore a Matilde, Luciana e Pietro!!

 

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