Viaggio musicale
Scritto da Gaiga Ermanno il 30-09-2025
VIAGGIO MUSICALE CON “SERVAS” DAL PIEMONTE AI PIRENEI
La partenza per il nostro viaggio è stata fissata al 20 luglio 2025 con la prima sosta a Montpellier per visitare la città e rivedere Thierry Modelon
che abbiamo conosciuto in primavera quando, durante un suo soggiorno a Torino, aveva deciso di venire ad “esplorare” Cuneo.
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Con Thierry la visita di Montpellier è stata facilitata perché ci ha dedicato una giornata intera portandoci in giro per la città contemporanea e quella antica. Siamo passati dal municipio di Montpellier, con le immagini dei suoi statuti di fondazione sul soffitto, che ospitava una mostra di maglie indossate dai ciclisti più famosi che, negli anni, hanno partecipato e vinto il Tour de France (c’era la maglia di Fausto Coppi e quella di Mario Cipollini). La ragione della mostra è che il 21 luglio è arrivato il Tour in città e l’indomani ci sarebbe stata la partenza di una delle tappe proprio dal quartiere Antigone. Questo è il quartiere in cui si possono vedere le nuove architetture contemporanee come “l’arbre blanc” o gli edifici ispirati da modelli classici greci come in Place de Thèssalie. |
Siamo poi giunti nella parte vecchia con la turistica Place de la Comédie e le strade che conducono alla chiesa di S. Roque, alla cattedrale
e alla sede universitaria di medicina ( la più vecchia d’Europa). La sera, grazie alla figlia di Thierry che aveva preparato e cucinato le
crêpes, ci siamo rifocillati e abbiamo chiacchierato con Donatella – figlia di emigrati italiani- che voleva “rinfrescare” l’italiano che parla
occasionalmente.
L’indomani abbiamo girato per conto nostro in città, seguendo gli spunti suggeriti da Thierry: il museo Fabre, la farmacia de la Misericordie,
l’acquedotto del 1700...e ci siamo trasferiti a casa di Marie-Thérèse Chemla e Robert Turquety.
Una sola notte, ma un piacevole scambio: il CD di musica popolare “Del Piemont als Pirineus”, portato in dono, si è rivelato interessante
per Marie-Thérèse che porterà il testo di uno dei brani alla ripresa autunnale delle lezioni di italiano che frequenta abitualmente. Robert
suona la fisarmonica e, anche se non c’è stato il tempo per ascoltarlo, lo strumento in salotto rappresenta già il cuore del nostro viaggio.
Dopo una sosta nel Principato di Andorra dove arriviamo con la nebbia e un po’ di pioggia e dove l’aria fresca di montagna si fa sentire,
approdiamo a La Seu d’Urgell che è la meta musicale del nostro viaggio.
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Contenti di aver rivisto suonare e salutato, dopo molti anni, Artur Blasco, la nostra esperienza condivisa anche con alcuni soci Servas come Ramona, Muntsa e Carmen, si conclude raggiungendo nottetempo Solsona e la casa di Alba Santeularia e della sua ospitale famiglia che ci ha coccolato con specialità culinarie e storie collegate alle canzoni “ritrovate” e arrangiate dall'amico comune Artur Blasco
L’indomani è previsto il giro o anello di Cambrils per vedere il territorio e i paesi come Sant Llorenç de Morunys e Camalda dove sono nate o sono state riscoperte originariamente molte canzoni della tradizione montanara catalana.
Natura e paesaggio ed esperienze divertenti come il “porron”(bere vino con lo speciale fiasco spagnolo con beccuccio) o la piscina con acqua salata delle locali saline di montagna (più salata delle acque del mar Morto).
Sant Llorenç de Morunys |
Salutiamo Solsona con una visita guidata da Alba e ci avviamo a Barcellona, la città del Gaudì.
In una presentazione dell’architetto leggiamo che quando gli fu conferita la laurea, il professore universitario commentò:”Oggi abbiamo laureato un "pazzo"
Noi propendiamo per il “genio”: gli edifici, apparentemente stravaganti, progettati e realizzati dal Gaudì racchiudono soluzioni per l’aerazione, il riscaldamento e/o il raffreddamento dei locali all’avanguardia (saranno riprese da molti altri architetti successivamente) e la decorazione prevede sovente l’utilizzo di materiali di scarto (oggi si definirebbe riciclo).
Il nostro viaggio musicale si conclude al Palau de la musica catalana con un concerto in omaggio a Paco de Lucia con tre chitarristi e due ballerini di flamenco e percussioni (occasione per visitare il celebre auditorium in stile modernista)
Ultima tappa, prima del rientro è a Perpignan/Saint Estève da Marie Andrée Rieu, conosciuta tanti anni fa, ospite Servas presso di noi. Utili e preziosi i suoi suggerimenti per la visita della città.
A cena ci onora con un bel piatto di pasta “al dente” e ci offre i fichi del suo giardino per addolcire il lungo viaggio di ritorno.
Patrizia Barello e Valter Giordano
Servas Cuneo


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